PROGRAMMA SINDACALE FIO
( Approvato dall’Assemblea Congressuale del
18 giugno 2000
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Il nuovo gruppo dirigente del sindacato OTTICI-OPTOMETRISTI aderente alla Confesercenti denominato (F.I.O. – Confesercenti) che per i prossimi 4 anni guiderà la categoria ambisce a realizzare, in tale arco temporale, i seguenti obbiettivi di fondamentale importanza, a nostro avviso, per la crescita professionale dell’ottico-optometrista:
INTERVENTO DI GIAMPAOLO MAREMMI CARISSIMI AMICI E COLLEGHI Gli ottici di Firenze e della Toscana hanno insistito molto per l’effettuazione di questo Congresso. Perché ? E’ presto detto e sarò sintetico . Negli ultimi 10 anni gli utili dei negozi che conduciamo, pur con alti e bassi, hanno subito una notevole flessione e all’orizzonte continua a restare molto incerta una strategia sindacale complessiva (non solo nostra), per modificare questa situazione e dare certezza al futuro della categoria e sicurezza al cittadino che si rivolge a noi per il servizio che gli offriamo. Se per un attimo, come categoria, ci soffermiamo a guardare indietro, noi vediamo una fila infinita di sconfitte, sia in campo commerciale, perdendo fette non indifferenti di mercato, (strumenti ottici, occhiali protettivi, da sole e premontati etc.) sia sul profilo professionale, non riuscendo ad avanzare su quanto già conquistato con la legge del 1928. Dobbiamo quindi prendere atto che la non disponibilità ad un progetto comune delle varie associazioni di categoria è stato l’ostacolo maggiore alla soluzione dei vari problemi che abbiamo di fronte sia commerciali che professionali. Ecco perché la nostra scesa in campo è necessaria ed il nostro impegno deve essere talmente forte da riuscire a modificare questa situazione.. Da questa giornata quindi , a parer mio, dobbiamo uscire con una strategia sindacale ben definita, convincente, unitaria, credibile, sostenibile anche da chi socio nostro non è. Serve quindi un gruppo dirigente autorevole, unitario, capace di dialogare con tutti, che sia cioè punto di riferimento anche per le altre parti sindacali, e serve inoltre che le nostre proposte perché portatrici di interessi generali in difesa della categoria e della collettività siano sostenibili dal legislatore. Poche cose ma intorno alle quali dobbiamo impegnarci perché diventino patrimonio di tutti, e in quanto tali , possibili da concretizzare. Che sintetizzo in due aspetti - A - Professionalità B - Difesa del canale commerciale. Per quanto legato al primo tema, cioè la professionalità, indico quali le priorità per il suo raggiungimento. 1 - Ripresa di un impegno costante per l’attuazione in collaborazione con Federottica e le Associazioni firmatarie (che ancora vorranno impegnarsi) del protocollo d’intesa raggiunto proprio qui a Firenze il 23/03/99. In esso è compreso la bozza di proposta di decreto e tutto ciò che necessita per effettuare finalmente quel salto di qualità cui la categoria a bisogno. 2 - Riprendere i contatti e le iniziative con i Parlamentari e Senatori disponibili per fare propria la proposta sopra richiamata che dovrebbe essere a parer mio accompagnata dalle firme fatte da tutti noi operatori del settore, nonché, da cittadini utilizzatori di occhiali lenti a contatto ecc. 3 - Parallelamente a questo dovremmo impegnarci da una parte con i Ministeri e dall’altra con i Presidi ed i Docenti della scuola per il miglioramento formativo, mettendo fine ai diplomi facili contribuendo in tempi stretti a far approdare la formazione dei nuovi Ottici-Optometristi al livello universitario, promovendo contemporaneamente per chi già è nel settore ed intende migliorare la propria professionalità tutte quelle iniziative che aiutino alla definizione di un percorso per arrivare anch’essi al più alto livello di preparazione. 4 - Lavorare per definire un nuovo accordo con i Medici Oculisti, un protocollo d’intesa cioè che non ostacoli questo nostro percorso, facendo chiaramente comprendere ad essi che la definizione di un accordo diventa opportunità di miglioramento per entrambi, ma in particolare torna a vantaggio dell’ametrope e quindi della salute del cittadino. Per quanto riguarda la difesa del canale commerciale, noi dovremmo innanzi tutto, riappropriarci della necessaria visibilità, dell’importante ruolo cioè che svolgiamo per la collettività, riprendendo con chiarezza l’iniziativa ad ogni livello per affermare che oggi l’Ottico-Optometrista in assenza di patologie oculari, per la preparazione acquisita, è il tecnico esperto dei problemi e delle soluzioni ai vari problemi visivi. E’ il tecnico quindi che può consigliare il paziente alle soluzioni più idonee sia tecniche funzionali, che estetiche ed economiche. Per questi motivi essendo l’unico tecnico esperto del settore ed essendo questo strettamente legato al benessere della visione del cittadino, ad esso va riservata la predisposizione e la vendita dell’occhiali, delle lenti a contatto, e di tutti i relativi sistemi di miglioramento visivo. E’ indispensabile quindi, avere alleato l’Industria garantendo che noi siamo il migliore canale commerciale capace di valorizzare al meglio il suo prodotto, garantendolo e certificandolo alla consegna, rendendo soddisfatto l’utilizzatore. Dobbiamo inoltre recuperare consenso con le varie Associazioni Consumatori, e l’utilizzatore stesso, garantendo che possiamo fornire tutte le migliori soluzioni per il suo miglioramento visivo al prezzo più conveniente. Ho detto poche cose e quindi mi fermo a queste, che sono fra quelle di carattere generale le determinanti per il futuro della categoria. Gli altri punti che abbiamo indicati nel programma, sono il corollario indispensabile per il buon funzionamento del sindacato e la soddisfazione del socio che vi aderisce. Molte di esse dipendono solo dal nostro impegno e come tali do per scontato che il nuovo gruppo Dirigente sarà in condizione di realizzarle. |