sabato , 15 dicembre 2018

“I carabinieri del NAS nei negozi di ottica“. Su denuncia della SOI avviate le ispezioni

visita_oculisticaOculisti abusivi, indagine di 32 procure

All’origine c’è un esposto della Società Oftalmologica Italiana: 61 negozi di ottico in tutta Italia non in regola, il reato ipotizzato è “abuso della professione medica”

La Società degli Oftalmologi Italiani (SOI) ha dichiarato guerra agli abusivi. Nel mirino ci sono gli ottici che utilizzano macchinari per fare diagnosi da oculisti. Anche se non sono medici. Per questo, il Presidente della SOI Matteo Piovella (assistito dall’Avvocato torinese Riccardo Salomone) ha firmato 32 esposti finiti ad altrettante procure italiane. Il reato ipotizzato è abuso della professione medica. «Ci siamo presi in carico questa azione, a tutela della sicurezza e della salute visiva del cittadino. Nessuna contrapposizione con gli ottici, per carità, ma ciascuno faccia il proprio mestiere», spiega Piovella.

I macchinari
Per agevolare il lavoro degli inquirenti, la SOI ha allegato alle segnalazioni un elenco delle «attrezzature con utilizzo compatibile da parte dell’ottico»: vanno dall’autorifrattometro, al cheratometro, all’oftalmometro, all’ottotipo per lontano e per vicino, al forotter, al misuratore della distanza interpupillare. Poi, ci sono quelle che servono per diagnosticare problemi alla vista, materia affidata ai soli medici. Sono gli schiascopi e i retinoscopi, che prevedono anche l’utilizzo di farmaci per dilatare le pupille; il topografo corneale e il biomicroscopio con lampada a fessura, che possono servire anche agli ottici, ma soltanto per l’applicazione delle lenti a contatto; il tonometro, per misurare la pressione oculare; il pachimetro (misura lo spessore della cornea, importante per le diagnosi di glaucoma); il perimetro computerizzato o manuale, per l’analisi del campo visivo; l’Oct (tomografo a coerenza ottica), utilizzato «in ambito clinico per la diagnosi e il controllo di gravi malattie vitreoretiniche e per la diagnosi e il controllo di gravi patologie del segmento anteriore dell’occhio»; il retinografo; il conta cellule endoteliale; il pupillometro; test per la valutazione della secrezione lacrimale…Continua

Fonte: “lastampa.it”