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A
proposito della "nuova ricetta per gli occhiali"
Il
Presidente Nazionale della FIO (Federazione Italiana Ottici Optometristi)
esprime a nome dei propri associati disappunto e sconcerto per le
dichiarazioni del Dottor Piovella “La nuova ricetta per gli occhiali”
rilasciate al Corriere della sera e pubblicate nelle pagine dedicate
alla salute domenica 4 Maggio.
A detta del Dottor Piovella sulla nuova ricetta oculistica dovrebbero
essere riportati i dati specifici delle lenti oftalmiche da inserire
sulle montature: agli addetti ai lavori è però arcinoto che le
correzioni visive non possono essere decise a priori, ma soltanto dopo
un iter che viene svolto dall’ottico optometrista.
Come ottici optometristi non può che farci piacere l’interessamento
degli oculisti su quello che è il nostro lavoro e più volte abbiamo
detto ed anche dimostrato, che il raggiungimento della massima qualità
del servizio ai pazienti passa attraverso un stretta collaborazione tra
oculisti ed ottici optometristi. Ma che l'oculista interferisca sul tipo
di lenti oftalmiche lo ritengo offensivo, considerando il grado di
preparazione dell'ottico optometrista di oggi che proviene da un
triennio di studi dopo la maturità e negli ultimi 8 anni da una laurea
riconosciuta dallo Stato Italiano.
Siamo altrettanto convinti che specialmente sulle lenti a contatto ci
sia ancora troppo “fai da te”, come è vero che da anni stiamo lavorando
ad una norma che ben definisca la figura dell’ottico optometrista ed
introduca una serie di requisiti per lo svolgimento della professione.
Quello che però riteniamo assolutamente da evitare sono le dichiarazioni
e le posizioni come quelle di Piovella che mirano a distruggere e non
costruire, a dividere anziché ad unire, e le assurdità dei dati relativi
ai danni provocati dalle lenti a contatto che, non essendo provati
scientificamente né statisticamente, creano quel terrorismo psicologico
che non serve assolutamente a nessuno.
La Fio-Confesercenti chiederà su queste questioni l’intervento del
Governo per ottenere una ricomposizione della questione. Si impegnerà
riallacciare i rapporti con i medici oculisti affinché si possa creare
quel rapporto di collaborazione utile ed essenziale per tutti i
pazienti, utenti finali che, in caso contrario, ne pagherebbero le
conseguenze.
La Fio-Confesercenti si attiverà anche per sollecitare l’approvazione
della legge che definisce la figura professionale dell’ottico
optometrista. Anche in questo caso i ritardi sono dovuti ad una
impuntatura incomprensibile degli oculisti.
Il Presidente Fio-Confesercenti
Vittoriano Farsetti |